martedì 21 agosto 2012

Béla Hamvas, DICKENS

Charles Dickens

Una volta qualcuno paragonò Sofocle a Dickens senza indicarne il motivo. Forse perché Sofocle non aveva mai perdonato nulla alla vita, mentre Dickens le aveva perdonato tutto. Ne aveva, da perdonarle. Non aveva avuto una vita diversa dalle nostre, aveva sofferto al buio e era stato più volte travolto dalle onde. L'atmosfera dickensiana è pacificazione con il più difficile. China la testa davanti all'insopportabile e sorride. Il sorriso significa: non mi arrendo.

(Da "I cento libri" di Béla Hamvas; trad. A. Rényi)

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