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domenica 2 novembre 2014

Tradurre la poesia




"Tradurre è sempre difficile. Anche il poeta traduce qualcosa: dal mondo apparentemente razionale trae folgorazioni liriche che apparentemente sembrano allontanarsi da una razionale corrispondenza tra realtà e parola, ma che in realtà scoprono rapporti prima segreti e in effetti più veri, anche se la novità della loro rivelazione turba la visione consueta delle cose. I traduttori che non comprendono ciò, che si rifugiano in “operazioni lessicalizzanti”, e che “trasferiscono” semplicemente, sciogliendo i nodi che il poeta ha stretti, riconducono la folgore nella nuvola, aboliscono il gesto creativo e liberatore."

Gianni Toti  

sabato 24 maggio 2014

Sul tradurre

Ogni libro da tradurre è una maratona senza allenatore e senza un pubblico che inciti il corridore. Il pubblico, attento e critico, guarda solo il filmato della prestazione che deve essere perfetta dall'inizio alla fine, tutti i passi del maratoneta, senza eccezione alcuna, devono essere misurati, flessuosi e leggeri, senza mai lasciare trasparire sudore, fatica, difficoltà o scoraggiamento.