venerdì 21 marzo 2014

André Kertész

 “La fotografia è la mia sola lingua.
Io non faccio semplicemente delle foto. Io mi esprimo attraverso le foto”.

André Kertész


André Kertész (Budapest, 2 luglio 1894 - New York, 28 settembre 1985 è uno dei più importanti fotografi del XX secolo. Come diceva Henri Cartier-Bresson: "Tutto quello che abbiamo fatto Kertész l'aveva fatto prima."
Dimostrò come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. Di carattere introverso, guidato principalmente dall'intuito, la sua opera è difficilmente classificabile. 
Bocskay tér, Budapest, 1914
Tiszaszalka, 1914

Partenza di un soldato rosso, 1919

Budapest, 1916



"La mia fotografia è veramente un 'journal intime visuel'.
E' uno strumento, per dare un'espressione alla mia vita, per descrivere la mia vita,
proprio come poeti o scrittori descrivono le esperienze che hanno vissuto."


Esztergom, 1917

Puszta, 1914

Chez Mondrian, 1926









Forchetta, 1928


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giovedì 13 marzo 2014

Rivoluzione ungherese del 1848

Gyula Konkoly: Ritratto di Sándor Petőfi, 2008
Libertà, amore!/Solo di questi due ho bisogno,/All'amore io sacrifico la vita,/Ed alla libertà dono l'amore.


Poesia di Sándor Petőfi, poeta nazionale ed eroe, caduto nel 1849, a soli 26 anni, in una delle ultime battaglia della guerra d'indipendenza dagli Asburgo



Il 15 marzo 1848 scoppiò a Pest una rivolta che fnazionale, come in Italia e in Germania, nobiliare, perché l'aristocrazia ne assunse la guida, e liberale, perché promosse l'emancipazione dei servi della gleba, la libertà d'espressione e di stampa, l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la tolleranza religiosa, e si trasformò in giacobina quando ruppe infine ogni legame con l'impero asburgico e proclamò la guerra nazionale per l'indipendenza.. Dal 27 settembre 1848 i radicali ungheresi, guidati da Lajos Kossuth, inaugurarono la fase più propriamente democratica e rivoluzionaria: fu proclamata la guerra mentre gli eserciti asburgici invadevano il regno. Gli ungheresi si armarono, divenne una rivolta popolare, e riuscirono a resistere fino al maggio 1849. Contro la riduzione dell'Ungheria a provincia austriaca, 4 marzo 1849 a Debrecen fu proclamata l'indipendenza. Nel nome della Santa Alleanza l'Austria chiese aiuto alla Russia, e insieme costrinsero gli ungheresi ad arrendersi nella battaglia di Világos, 13 settembre 1849, dopodiché fu imposto lo stato d'assedio, abrogato soltanto nel 1854.

martedì 11 marzo 2014

Sarah Khoury




Ho sempre amato i libri con le illustrazioni, da bambina non la finivo più di sfogliare l'edizione ungherese de "Il viaggio di Nils Holgersson" di Selma Lagerlöf, per quanto fosse meravigliosamente illustrato da uno dei grafici ungheresi più bravi, János Kass.











Infinito
Recentemente ho "scoperto" una giovane illustratrice italiana, Sarah Khoury, nata a Treviso nel 1984, e diplomata all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, e mi sono innamorata delle sue illustrazioni. Come queste:
Imprevisti


Favola russa


sabato 1 marzo 2014

La Grecia degli anni '20 in bellissime foto a colori

Grazie a una carissima amica ho scoperto un meraviglioso blog ungherese di foto d'epoca: http://ritkanlathatotortenelem.blog.hu (il titolo del blog in ungherese è "Storia che si vede di rado"). Ricopio qui alcune foto della serie Grecia, anni '20 che ho trovato particolarmente suggestiva.