Ana Kapor (pittrice serba contemporanea), "Notturno, dittico", 2011
Non è privo d'interesse seguire a volte come riemerge dalla nostra memoria una figura da tempo dimenticata: nell'istante del ricordo essa riporta in vita tutto il periodo in cui aveva ricoperto un ruolo. Con il ritorno della luce su quel periodo, si stagliano anche i contorni della figura sbiadita, fino a sembrare a rilievo. Poi la figura si stacca dal resto, come fosse un bimbo che si separa dalla madre, e assume la forma di una statua indipendente dal tempo e dallo spazio. Per molto tempo ancora rimaniamo in balia di questo ricordo, che non ci lascia in pace. Ferenc Molnár (Trad. AR)