giovedì 23 maggio 2013

Budapest, 1949, raduno internazionale

Un ospite dalla pelle nera, arrivato da lontano, concede autografi nelle vie di Budapest. Diecimila giovani da 84 Paesi hanno partecipato al Secondo Raduno Internazionale  della Gioventù, la cui organizzazione quest'anno l'Unione Democratica Giovanile Internazionale ha affidato ai giovani ungheresi 
I raduni internazionali dei giovani comunisti (acronimo ungherese: VIT -  Világifjúsági Találkozó) erano formidabili eventi politici negli anni della guerra fredda. Il primo fu organizzato nel 1947 a Praga, con la partecipazione di 17mila giovani provenienti da 71 Paesi. Due anni dopo, nel 1949, fu la volta di Budapest: in quell'occasione arrivarono 10mila ragazze e ragazzi da 84 nazioni. Nascevano amori, si consolidava la fede, direi fanatica, nell'ideologia comunista, e soprattutto si trascorrevano giorni spensierati, in grande allegria.

Una figura importante di questi miei ultimi tempi, Gianni Toti, incontrò proprio in quell'occasione a Budapest la ventenne Marinka Dallos; fra i due scoccò la scintilla, l'anno dopo Marinka era già sua moglie, e non molto dopo lei iniziò a dare il suo contributo fondamentale nella diffusione della cultura ungherese in Italia.

Una simpatica testimonianza di questo raduno è la tessera rilasciata a uno studente universitario italiano (nato nel 1925) per l'accesso gratuito a tutti gli stabilimenti balneari di Budapest.