Visualizzazione post con etichetta Amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Amicizia. Mostra tutti i post

domenica 22 settembre 2013

Amicizia

... è lo spreco della parola amica, che meriterebbe ben altra considerazione. Io la uso di rado, con un certo tremito del cuore, come se parlassi di un dono prezioso che mi è stato fatto. Mi rammarico per la faciloneria con la quale ci si proclama amici quando si è solo vicini di ombrellone o di tapis roulant. Mi piacerebbe, per quei pochi amici che ho e che ho avuto - anche gli amici si perdono come gli amori - una specie di cerimonia pubblica, a sancire davanti al mondo l'impegno di quel legame. Un celebrante che proclami: "Vi dichiaro amici", con festona a seguire. E il giusto cordoglio quando l'amicizia si rompe. Un amico raddoppia il potenziale della nostra vita, di vite ne vivremo due, partecipando anche alla sua. E' lo specchio che ci riflette fedelmente e, se è sincero, anche duramente. E' la forma umana affettuosa che ci contiene, sa evitarci il peggio e dare chance al nostro meglio. ...

Marina Terragni

domenica 17 marzo 2013

Sull'amicizia



Se qualcuno ti dice "poi, una volta, dobbiamo andare a cena insieme", oppure "un giorno ci prenderemo un caffé", di solito significa il contrario. Se quel qualcuno davvero vuole cenare con te o anche solo a prendere un caffè insieme, perché non ti dà un appuntamento, perché lo rinvia? Lo stesso vale quando qualcuno ti chiama "amico". Quella persona pensa di farti le scarpe, se non l'ha già fatto, o vuole danneggiarti in qualche modo. Se poi ti dice "Amico mio, non hai motivo di preoccuparti", scappa a gambe levate.

Il segreto dell'amore è unire due per farli diventare uno, quello dell'amicizia è separare uno e farlo diventare due.

Le vere amicizie non deteriorano mai. A volte diventano solo più semplici, altre volte più complesse.
Bulcsu Bertha



giovedì 10 gennaio 2013

Sándor Márai, Dell'amicizia

Non vi è relazione umana più toccante e più profonda dell'amicizia. Persino il rapporto fra amanti e fra genitori e figli nasconde più egoismo e vanità. Solo l'amico non è egoista, altrimenti non è amico. L'amico non è neppure vanitoso perché vuole il bene per l'amico e non per se stesso. L'innamorato vuole sempre qualcosa per sé, l'amico nulla. Il figlio vuole sempre ricevere dai genitori, vuole superare suo padre, mentre l'amico non vuole ricevere nulla, né vuole superare. Non esiste un dono più segreto e più nobile nella vita di un'amicizia di poche parole, comprensiva, paziente e pronta al sacrificio. E' anche il dono più raro.
Riflettendo sul sentimento che lo legava a La Boétie, Montaigne trasse la conclusione: "Eravamo amici... Perché lui era lui, e io ero io." Precisamente. Seneca scrisse a Lucilio: "L'amico ti vuole bene ma non tutti quelli che ti vogliono bene sono anche tuoi amici." Questa constatazione è più che precisa, è vera. Tutti gli affetti sono sospetti perché le loro ceneri covano egoismo e avarizia. Soltanto l'amicizia è altruista, priva di interessi e del gioco dei sensi. L'amicizia è servizio, un servizio forte e serio, la più grande prova e il più grande ruolo dell'uomo.


Trad. A.R.