... è lo spreco della parola amica, che meriterebbe ben altra considerazione. Io la uso di rado, con un certo tremito del cuore, come se parlassi di un dono prezioso che mi è stato fatto. Mi rammarico per la faciloneria con la quale ci si proclama amici quando si è solo vicini di ombrellone o di tapis roulant. Mi piacerebbe, per quei pochi amici che ho e che ho avuto - anche gli amici si perdono come gli amori - una specie di cerimonia pubblica, a sancire davanti al mondo l'impegno di quel legame. Un celebrante che proclami: "Vi dichiaro amici", con festona a seguire. E il giusto cordoglio quando l'amicizia si rompe. Un amico raddoppia il potenziale della nostra vita, di vite ne vivremo due, partecipando anche alla sua. E' lo specchio che ci riflette fedelmente e, se è sincero, anche duramente. E' la forma umana affettuosa che ci contiene, sa evitarci il peggio e dare chance al nostro meglio. ...
Marina Terragni

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