lunedì 13 gennaio 2014

James Joyce e l'Ungheria


Settantatré anni fa, il 13 gennaio 1941, scomparve James Joyce (1882-1941), che secondo alcune fonti fu l'insegnante d'inglese dell'ammiraglio Miklós Horthy, reggente d'Ungheria dal 1920 al 1944. Horthy fu allievo del futuro grande scrittore a Pola, nel 1904, all'istituto Berlitz, dove colui che in seguito  avrebbe rivoluzionato il romanzo inglese con il suo Ulysses, guadagnava due sterline la settimana per sedici ore di lezione d'inglese. 

In un interminabile flusso di coscienza Ulysses narra per seicento pagine un solo giorno nella vita del protagonista, il dublinese Leopold Bloom. Nato nel 1866, Bloom è l'unico figlio di Rudolph Bloom, un ebreo ungherese nato a Szombathely con il nome di Rudolf Virág (Rodolfo Fiore in italiano), emigrato in Irlanda dove cambiò nome e si convertì al protestantesimo, e di Ellen Higgins, un'irlandese di religione protestante. 



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