Il premio Pulitzer, la più prestigiosa onorificenza statunitense per il giornalismo, successi letterari e composizioni musicali, viene assegnato da quasi cent'anni, e oggi ormai sono pochi a sapere che il mondo lo deve a un ungherese, Joseph Pulitzer (Makó, 10 aprile 1847 - Charlestone, 29 ottobre 1911).
Pulitzer emigra giovanissimo dalla nativa Ungheria negli Stati Uniti dove combatte nella Guerra di Secessione, al termine della quale si stabilì a St. Louis, nel Missouri. In concomitanza con una brillante carriera nel mondo della finanza e della politica, inizia ad acquistare giornali e a occuparsi di giornalismo.
Nel 1892, Pulitzer propose al presidente della Columbia University, Seth Low, di istituire una scuola di giornalismo e si offrì come finanziatore del corso. L'università inizialmente rifiutò la proposta ed il denaro, ma nel 1902 il nuovo presidente della Columbia, Nicholas Murray Butler, accolse la richiesta. Ma il progetto venne realizzato solamente dopo la morte di Pulitzer, che non poté ammirare il proprio sogno realizzato. Nel suo testamento, Pulitzer donò 2 milioni di dollari all'università, che portarono alla creazione nel 1912 della Scuola di studi avanzati di giornalismo.
Nel 1917 venne assegnato il primo Premio Pulitzer in ottemperanza alle sue volontà; la scuola di giornalismo da lui voluta rimane ancora oggi la più prestigiosa degli Stati Uniti.
Joseph Pulitzer morì mentre si trovava a bordo del suo yacht, ed è sepolto al Cimitero di Woodlawn a New York.
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| Monumento funebre di Joseph Pulitzer al Woodlawn Cemetery, NY, Bronx |


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