Il 20 agosto, festa nazionale ungherese in quanto il giorno di Santo Stefano (considerato il fondatore dell'Ungheria nell'anno 1000), un gruppo di tenaci resistenti si riunirà per la cinquecentesima volta (!) in piazza
Szabadság/della Libertà a Budapest, di fronte al monumento
intento a commemorare l'invasione nazista dell'Ungheria iniziata il
19 marzo 1944. Davanti al monumento si possono notare candele, fotografie e
documenti, tutti sistemati lì da cittadine/i che hanno perso dei congiunti
nell'Olocausto/nella Shoah.
Il progetto del monumento
promosso dal governo di Viktor Orbán è il frutto di un progetto
molto controverso, in quanto raffigura l'Arcangelo Gabriele, simbolo
dell'Ungheria che innocente, viene soggiogato dall'aquila imperiale
tedesca, mentre l'Ungheria, governata in quel momento dall'ammiraglio
Miklós Horthy, era alleata della Germania di Hitler.
Il monumento rappresenta
quindi il tentativo di Fidesz, il partito di maggioranza attualmente
al governo, di riscrivere la Storia attribuendo l'intera
responsabilità dell'Olocausto, costato la vita a circa mezzo milione
fra ebrei, rom e omosessuali ungheresi, alla Germania, negando la
collaborazione ungherese.
Da 500 giorni membri dei gruppi Monumento Vivente/Eleven Emlékmű, Memoria Pulita/Tiszta Emlékezet, Tolleranza/Tolerancia, Piattaforma Umana/Humán Platform, insieme all'Associazione Raoul Wallenberg e a numerosi cittadini, chiedono al Presidente Viktor Orbán di riaprire il dialogo, come aveva promesso, con l'intera società ungherese. Porteranno avanti la protesta – iniziata il 9 febbraio 2014 – finché Viktor Orbán non avrà riconosciuto la necessità di tale dialogo. Per questo motivo decine di persone si incontrano in piazza nel tardo pomeriggio di tutti i giorni, per assistere a dibattiti, conferenze, brevi spettacoli, organizzati e finanziati dagli organizzatori e partecipanti.
Questo, mentre il monumento è costato
ai contribuenti 317 milioni di fiorini ungheresi pari a circa 1
milione di euro.
Intervista in italiano a uno degli organizzatori, Gábor Sebő
Per sapere di più su Miklós Horthy: http://it.wikipedia.org/wiki/Miklós_Horthy
Per sapere di più su Miklós Horthy: http://it.wikipedia.org/wiki/Miklós_Horthy






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