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| Foto di Sibnath Basu |
il sole forma una baia, secondo le luci.
Ogni gesto segnala una boa, ora:
fino ad essa, non oltre. Poi di nuovo fin qui.
Nuotare quasi immobile.
Nel mare aperto, se c'è pericolo.
Acque eccitanti, oltre confine;
non serve l'onda, travolgo me stessa.
E ci sarà un dopo, quando il colore della notte
Come il vino di mandorle, trasformato in sorsi freschi.
Dipinge la mia ombra nelle orme nella sabbia:
pulizia di rive delineate dal fango.
E nemmeno qui riesco ad amarti bene.
Ho il piede freddo, gela la piscina fresca.
La falesia si è quasi richiusa
un cielo più terso perché possa dilatare il suo specchio.
(Trad. Andrea Rényi)

1 commento:
chissà perchè la immagino piccola e minacciosa questa baia, che imprigiona non solo chi ci nuota all'interno, ma anche le sue stesse emozioni.
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