lunedì 4 febbraio 2013

L'incipit della "Storia greca" di Lajos Galambos



L'incipit della novella "Storia greca" di Lajos Galambos, costola dell'e-book omonimo, fra qualche settimana  in uscita con I Dragomanni. 



Lajos Galambos

Storia greca

1.

L'uomo può sentirsi a casa in qualsiasi punto della terra per quanto il mondo sia inclemente e crudele ovunque. Qualche tempo fa mi capitò fra le mani un quaderno: non so se chiamarlo lettera d'addio o diario. Non ha importanza. Lo aveva scritto una ragazza poco più che diciassettenne. Il destino l'aveva costretta ad affrontare questioni complicate anche per i saggi; per questo motivo vale forse la pena di diffonderlo, seppure con qualche modifica.

2.

Per quel che ho appreso dalle mie letture, le lettere d'addio cominciano tutte così: “Quando leggerete queste righe io non sarò più fra i vivi”. Io non posso iniziare con queste parole perché non sto scrivendo una lettera ma svolgendo un'analisi, per capire se la mia situazione, le circostanze della mia esistenza offrano possibilità diverse dalla soluzione finale.
Mi chiamo Andrea Chaitas. Un nome strano: i greci non lo usano, non possono, perché Andrea è il vocativo di Andreas. Io, però, sono nata in Ungheria, nel 1949. La mia lingua madre è il greco, ma credo di parlare meglio l'ungherese; mia madre mi diceva spesso che avevo imparato facilmente tutt'e due le lingue. Più tardi, al liceo, mi dettero anche una spiegazione scientifica: le due lingue hanno lo stesso grado di difficoltà. Se ricordo bene, i manuali di linguistica attribuiscono a entrambe cinquantaquattro punti.

(Traduzione di Andrea Rényi, revisione di Isabella Zani)

8 commenti:

Alice in Translation ha detto...

Sembra davvero un bel libro, ne attendo l'uscita!

Silvia Pareschi ha detto...

Anch'io!

Andrea Rényi ha detto...

Grazie. Sarà un e-book scaricabile gratis.

Andrea Rényi ha detto...

Grazie, come sopra:-)

Cristina ha detto...

sarà che il greco era ineluttabilmente abbinato ad interrogazioni, compiti in classe, versioni etc, ma spettasse a me mettere sulla bilancia le due lingue, non avrei dubbi a dare il premio per il "peso" al greco...!

Andrea Rényi ha detto...

Non posso esprimermi, purtroppo non ho avuto la fortuna di studiare il greco a scuola...

Rose ha detto...

Bellissimo il greco... quindi anche l'ungherese, a questo punto :-)
Cara Andrea, ci hai dato proprio un assaggino del libro. Speriamo di poterlo leggere sul Kindle.

Andrea Rényi ha detto...

Grazie per l'attenzione. Credo che lo si potrà tranquillamente leggere su Kindle.