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| Endre Ady (1877-1919) |
Io sono parente della morte,
amo l'amore che svanisce,
amo baciare colei
che parte.
Amo le rose malate,
le donne, se desiderano ancora, appassendo,
e il triste e luminoso
tempo d'autunno.
Amo lo spettrale richiamo ammonitore
delle ore tristi,
lo spettro giocoliere
della grande sacra morte.
Amo coloro che partono,
coloro che piangono e si risvegliano,
nella brina di fredde albe piovose
i prati.
Amo la stanca rinunzia,
il pianto senza lacrime e la pace,
il rifugio
dei santi, dei poeti, dei malati.
Amo chi è stato deluso,
chi è stato mutilato, chi si è fermato,
chi non crede più, e ha la fronte buia:
il mondo.
Io sono parente della morte,
amo l'amore che svanisce,
amo baciare colei
che parte.
Traduzione di Marinka Dallos e Gianni Toti

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