“La fotografia è la mia sola lingua.
Io non faccio semplicemente delle foto. Io mi esprimo attraverso le foto”.
André Kertész
André Kertész (Budapest, 2 luglio 1894 - New York, 28 settembre 1985 è uno dei più importanti fotografi del XX secolo. Come diceva Henri Cartier-Bresson: "Tutto quello che abbiamo fatto Kertész l'aveva fatto prima."
Dimostrò come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. Di carattere introverso, guidato principalmente dall'intuito, la sua opera è difficilmente classificabile.
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| Bocskay tér, Budapest, 1914 |
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| Tiszaszalka, 1914 |
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| Partenza di un soldato rosso, 1919 |
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Budapest, 1916
"La mia fotografia è veramente un 'journal intime visuel'.
E' uno strumento, per dare un'espressione alla mia vita, per descrivere la mia vita, proprio come poeti o scrittori descrivono le esperienze che hanno vissuto."
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| Esztergom, 1917 |
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| Puszta, 1914 |
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| Chez Mondrian, 1926 |
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Forchetta, 1928
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