![]() |
| I girasoli, dipinto di Marinka Dallos |
Sapevo che insieme a suo marito, e in seguito con Jole Tognelli, un'amica scrittrice e drammaturga, Marinka aveva tradotto i poeti ungheresi più importanti e stralci di opere di scrittori contemporanei. "Scritto verso la morte", una delle prime raccolte italiane dei versi del poeta magiaro Miklós Radnóti, fu salutata con entusiasmo non solo dal pubblico ma da poeti della grandezza di Salvatore Quasimodo e Ingeborg Bachmann. Sapevo che Marinka era stata anche una celebre pittrice naif che aveva esposto in mostre collettive e individuali in tutta l'Europa. Marinka Dallos dominava la scena culturale ungherese a Roma già molti anni prima del mio arrivo, e per molti anni ancora, fino alla sua scomparsa prematura nel 1992, ma io non frequentavo l'ambiente italo-ungherese della Capitale e non ebbi l'occasione di incontrarla di persona. Con una sola eccezione.
Non ricordo l'anno ma era la prima metà degli anni '80 del secolo scorso, quando la mia mamma veniva a trovarmi da Budapest ancora con il treno proveniente da Mosca, che impiegava ventiquattro ore e più, permettendo o costringendo, secondo il caso, i viaggiatori a fare amicizia. Andai a prenderla alla stazione Termini, lei scese allegra e volle subito presentarmi la persona con la quale aveva condiviso lo scompartimento. Era Marinka Dallos, che ci invitò ad andarla a trovare, ma non riuscimmo a metterci d'accordo su un appuntamento. Verso casa la mia mamma raccontò che sul treno aveva aiutato Marinka, non molto volentieri per i rischi che ciò comportava, a nascondere alcune bambole di porcellana d'antiquariato che Marinka aveva acquistato in Ungheria per la sua collezione. Sarebbe stato difficile ottenere l'autorizzazione per portarle fuori dall'Ungheria, e per non farle scoprire dai doganieri Marinka dovette trovare un nascondiglio per loro, infilandone tre o quattro anche nella cuccetta di mia madre.
![]() |
| Marinka Dallos (1929-1992) |
Per puro caso il mio primo giorno alla Casa Totiana coincise anche con l'ottantaquattresimo compleanno di Marinka, e questo potrebbe già essere interpretato come un segnale. Ma da allora sono accaduti altri piccoli eventi significativi e soprattutto portatori di forti emozioni.
![]() |
| Marinka Dallos, Isola Tiberina |
Ieri fra le carte di Marinka ho ritrovato una lettera della mia professoressa di disegno delle medie, una storica dell'arte, che era stata anche amica della mia mamma.
L'avventura continua, ogni volta vado sempre più incuriosita alla Casa Totiana dove ho ancora una montagna di carte da vedere e da archiviare, e chissà quante altre sorprese mi attendono ancora.



Nessun commento:
Posta un commento