martedì 21 ottobre 2014

Sulla società ungherese - da un'intervista a Péter Nádas

Da un'intervista a Péter Nádas
- La nostra società è sgretolata, malmostosa, e priva di solidarietà. Ci sono delle cause storiche?
– Le cause storiche vivono in forma personale in ciascuno di noi. Ognuno deve provvedere alla propria storia personale. Se non lo fa, ne risulta una lacuna al livello collettivo. Di fatto viviamo in una società borghese, in cui non ci sono borghesi. Non è solo la caratteristica della società ungherese ma di tutta la nostra regione di appartenenza. E' difficile immaginare l'ordine democratico senza borghesia. A causa dei regimi e delle dittature che si sono susseguiti, e della ripetuta privazione ed annichilamento delle classi abbienti, la società ha perso l'alta borghesia. Non funzionano più i modelli strutturali classici, ossia organizzativi, della società, e non ci sono nuovi modelli. L'unico modello classico della borghesia benestante è l'aristocrazia.
Nelle due dittature l'aristocrazia è scomparsa senza lasciare nemmeno quei modelli culturali i quali ora potrebbero essere scimmiottati almeno dai politici e dagli oligarchi. Nella parte occidentale dell'Europa il modello classico di struttura della società è rimasto ben radicato. Nella Francia liberatasi piuttosto radicalmente del potere politico dell'aristocrazia il presidente della Repubblica si comporta ancora oggi come se fosse il re. E' molto importante, seppure è un po' ridicolo. La mancanza di struttura in una società ha sempre gravi conseguenze.

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