lunedì 13 ottobre 2014

Per i 72 anni di Péter Nádas - 14 ottobre 2014


"La mia situazione non era semplice, anche perché avevo osato protestare contro la sorveglianza della polizia a cui tutti i miei amici scettici erano stati sottoposti subito dopo l'invasione della Cecoslovacchia, e di conseguenza mi fu fatto divieto assoluto di pubblicare alcunché per sette anni. Ma anche dopo, e per decenni, mi controllavano severamente e decidevano quando potevo pubblicare, che cosa e in quante copie. Mi avrebbero autorizzato a fare viaggi all'estero solo se avessi accettato di lavorare come agente segreto, ovvero se mi fossi prestato a spiare e denunciare i miei amici e se avessi presentato relazioni dettagliate dei miei viaggi. Poiché risposi con un no deciso, per molto tempo mi fu negato il passaporto. Fino alla caduta del muro di Berlino le mie opere non potevano essere trasmesse alla radio e non potevo rilasciare interviste in televisione. Lavoravo senza la speranza di poter pubblicare, ma non avevo altra scelta. Ero tormentato dall'idea di dovermi dare al lavoro febbrile per mettere a frutto la calma mortale che regnò per ben due decenni su quell'estesa regione, privata di ogni libertà." Péter Nádas

Dalla prefazione inedita dell'autore a La Bibbia e altri racconti, BUR, 2009, traduzione di A. Rényi

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