"Tradurre
è sempre difficile. Anche il poeta traduce qualcosa: dal mondo
apparentemente razionale trae folgorazioni liriche che apparentemente
sembrano allontanarsi da una razionale corrispondenza tra realtà e
parola, ma che in realtà scoprono rapporti prima segreti e in
effetti più veri, anche se la novità della loro rivelazione turba
la visione consueta delle cose. I traduttori che non comprendono ciò,
che si rifugiano in “operazioni lessicalizzanti”, e che
“trasferiscono” semplicemente, sciogliendo i nodi che il poeta ha
stretti, riconducono la folgore nella nuvola, aboliscono il gesto
creativo e liberatore."
Gianni Toti

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