domenica 2 novembre 2014

Tradurre la poesia




"Tradurre è sempre difficile. Anche il poeta traduce qualcosa: dal mondo apparentemente razionale trae folgorazioni liriche che apparentemente sembrano allontanarsi da una razionale corrispondenza tra realtà e parola, ma che in realtà scoprono rapporti prima segreti e in effetti più veri, anche se la novità della loro rivelazione turba la visione consueta delle cose. I traduttori che non comprendono ciò, che si rifugiano in “operazioni lessicalizzanti”, e che “trasferiscono” semplicemente, sciogliendo i nodi che il poeta ha stretti, riconducono la folgore nella nuvola, aboliscono il gesto creativo e liberatore."

Gianni Toti  

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