giovedì 29 marzo 2012

György Somlyó, Favola sull'essere soli

Foto di Renato Martino Bruno
Un occhio scruta la sera
una mano cerca l'altra
un piede sguazza nella pioggia
mezzo cervello macina mezzi ricordi
mezza bocca mormora mezze parole
mezzi organi annaspano a metà

sotto la duplice pressione del desiderio

(Trad. Andrea Rényi)

1 commento:

Cristina ha detto...

amo questo genere di poesie che con poche, rapide, efficaci pennellate riescono a darti moltissimo.