martedì 10 aprile 2012

Attila József, La tristezza

La tristezza è un postino grigio muto
ha il volto scavato e gli occhi blu
dalla spalla stretta pende una borsa
il suo mantello è logoro scuro.

Nel petto gli batte un tic-tac da due soldi
per le strade sguscia impaurito
si appiattisce lungo i muri delle case
e scompare nell'androne.

Poi bussa. Porta una lettera.

(Traduzione di Edith Bruck)

1 commento:

Cristina ha detto...

una volta a Parigi mi sono imbattuta per puro caso in una targa che indicava che in quel palazzo avesse abitato per un certo periodo "il poeta ungherese Attila Jozsef"...!