La tristezza è un postino grigio muto
ha il volto scavato e gli occhi blu
dalla spalla stretta pende una borsa
il suo mantello è logoro scuro.
Nel petto gli batte un tic-tac da due soldi
per le strade sguscia impaurito
si appiattisce lungo i muri delle case
e scompare nell'androne.
Poi bussa. Porta una lettera.
(Traduzione di Edith Bruck)

1 commento:
una volta a Parigi mi sono imbattuta per puro caso in una targa che indicava che in quel palazzo avesse abitato per un certo periodo "il poeta ungherese Attila Jozsef"...!
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