lunedì 12 marzo 2012

István Örkény, Casa



La bambina aveva solo quattro anni, poteva avere solo ricordi confusi e la mamma, per renderla consapevole dell'imminente cambiamento, la portò al filo spinato e le indicò il vagone ferroviario in lontananza.
- Non sei contenta? Questo treno ci riporta a casa.
- E cosa succederà allora?
- Saremo tornate a casa.
- Cosa significa "casa"? - domandò la bambina.
- Il posto dove avevamo abitato prima.
- Cosa c'è lì?
- Ti ricordi dell'orsacchiotto? Forse ritrovi anche le tue bambole.
- Mamma - fece la bambina -, ci sono guardie anche a casa?
- Non ce ne sono.
- Allora - fu la domanda della bambina - da lì potremo scappare?

(Dalle "Novelle da un minuto", traduzione di Andrea Rényi)

1 commento:

Cristina ha detto...

struggente! (e in 1 solo minuto)