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| Béla Hamvas (1897-1968) |
Non conosciamo più il buonumore, quello autentico, sereno. Tutto il ridere, quello di Sterne, di Joyce, di Dickens, di Molière, è una pagliacciata un po' (molto?) amara, lacrimevole, forzata e forse disperata. La fine di queste risate penose è la spiritosaggine del vecchio Karamazov e di Foma Fomic. Con il Medioevo è finita l'epoca della serenità pura, senza riserve. Boccaccio ci insegna come sapevano ridere gli antichi.
(Da "I cento libri"; trad. A. Rényi)
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