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| Zoltán Kodály a 18 anni |
Il settantaseienne
Zoltán Kodály perse sua moglie Emma Sándor il 28 novembre 1958, dopo mezzo secolo di matrimonio. La scomparsa della donna, più vecchia di lui di 19 anni, lo mise a dura prova, perché avevano vissuto in una sorta di simbiosi. All'età di 23 anni incontrò Kodály, insieme a Bèla Bartók, la pianista che avrebbe preso lezioni di composizione dai due musicisti di grande talento. Emma era sposata, di mezz'età e non particolarmente bella, ma era molto colta, aveva una personalità magnetica e un eccellente senso dell'umorismo. Bartók e Kodály le fecero la corte ed Emma scelse Zoltán. Divorziò da suo marito e sposò il musicista nel 1910. Per la notevole differenza d'età gli amici pronosticarono un matrimonio di breve durata ma non ebbero ragione. La coppia si diede del lei per tutta la vita ma nella loro casa regnarono affetto profondo e armonia perfetta. Il carattere diretto e vivace della donna completava bene la natura seria e chiusa del compositore. Quando nel 1944 Emma, che era cattolica praticante ma di origine ebraica, dovette fuggire, Kodály si nascose con lei in un monastero. Anche quando Emma era ormai costretta alla sedia a rotelle, a 90 anni, Kodály la spingeva spesso in strada. Dopo la morte di lei Kodály ebbe un crollo e perse ogni estro creativo. Qualche mese dopo i suoi amici fecero un sospiro di sollievo quando lo videro di nuovo al lavoro, ma l'illusione svanì subito quando scorsero il titolo della nuova composizione corale: "Cerco la morte". Organizzarono quindi frequenti incontri per non lasciarlo solo, e a uno di questi raduni di amici si presentò anche la dicianovenne Sarolta Péczely, figlia dello storico letterario László Péczely. Sarolta frequentava il Conservatorio e voleva diventare maestra di canto. Il compositore fu colpito dalla gentilezza e dalla loquacità della ragazza e all'età di 77 anni si innamorò di nuovo. Un anno dopo la morte di Emma chiese la mano a Sarolta, la quale acconsentì, interruppe gli studi e lo sposò. Gli amici previdero anche questa volta un matrimonio di breve durata e si sbagliarono ancora. Nonostante i 58 anni di differenza d'età, la coppia ebbe vita felice e l'ultimo periodo fertile del compositore è dovuto proprio alla presenza di Sarolta. Dalla morte di suo marito, avvenuta nel 1967, Sarolta si è sempre dedicata alla conservazione e alla cura delle opere del grande compositore e ha preso parte attiva anche all'organizzazione del concerto commemorativo di Emma Sándor. Quest'ultima era nata nel 1863 e se avesse voluto, avrebbe potuto prendere lezioni di pianoforte da Liszt o da Erkel. Sarolta dà lezioni ancora oggi. Il secolo e mezzo fra le due donne passa attraverso l'amore di Kodály per loro.Fonte: Nyáry Krisztián

4 commenti:
che bel post... pochi conoscono la musica di Kodàly in Italia. Quando ascolto l'Hàry Jànos mi illumino.
tanto più affascinanti, questi amori, quanto più incredibili!
Mi fa piacere che lo conosca qualcuno anche in Italia.
Una storia straordinaria, secondo me la solita eccezione che conferma la regola.
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