giovedì 11 aprile 2013

Due compleanni: Sándor Márai e Attila József

Oggi è l'anniversario della nascita di ben due protagonisti della letteratura ungherese:  Sándor Márai è nato l'11 aprile 1900, il poeta Attila József lo stesso giorno 5 anni dopo.
L'incontro fra Sándor Márai e Thomas Mann (1935)

Ricordo Márai con due citazioni da L'eredità di Eszter (trad. Marinella D'Alessandro):
"Gli amori infelici non finiscono mai."
"Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno, prima di quando saranno mature per il loro incontro."

 e una da Confessioni di un borghese (trad. Marinella D'Alessandro)
"Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore. La conoscenza, quando è totale, non è mai un idillio."


Una delle rare fotografie non cupe del poeta Attila József

La felicità io l'ho vista
era tenera, bionda, pesava più di un quintale.
Il suo sorriso increspato
barcollava sull'erba severa del cortile.
Adagiata in una tiepida morbida pozza
grugniva ammiccando alla mia volta -
la vedo ancora oggi, con che esitanza
la luce rovistava nella sua peluria.

(Coscienza, verso 11, trad. Edith Bruck)

4 commenti:

Alice in Translation ha detto...

Quante verità. Non posso valutare con l'originale ma l'ultimo pensiero, quello sulla felicità, ha davvero una scelta lessicale molto suggestiva.

Andrea Rényi ha detto...

Piccole gemme, un modo come un altro per cercare di richiamare l'attenzione alla letteratura ungherese che in Italia sta scomparendo.

Cristina ha detto...

la citazione da "Confessioni di un borghese" mi ha riportato in mente
"chi sa capire tutto è molto infelice" di Maksim Gor'kij.

Andrea Rényi ha detto...

...perché privo ormai di qualsiasi illusione, forse.